Progetto

Due ambienti, l'aula studio del DISPOC al Complesso San Niccolò e il LabVR del Santa Chiara Lab, rivisti con una progetto grafico a muro

DISPOC Unisi: la grafica ambientale per gli ambienti di studio e ricerca

labVR
Ambito
Identità
Anno
2022-2023

Due spazi della ricerca dell'Università di Siena, in due sedi diverse. Al terzo piano del Complesso San Niccolò c'è l'aula studio del DISPOC, il Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive. Al Santa Chiara Lab c'è il LabVR, il laboratorio di realtà virtuale dell'Ateneo. Dinamo ha progettato la grafica ambientale di entrambi. Sull'aula studio il lavoro prosegue l'immagine coordinata del dipartimento, realizzata negli anni precedenti.

La grafica ambientale universitaria si esaurisce spesso in una questione di coerenza visiva: colori giusti, logo al posto giusto, muri meno spogli. Qui la domanda di partenza è stata un'altra. Cosa dovrebbero dire questi muri a chi ci passa le giornate?

Contenuti che stimolano studio e apprendimento

L'aula studio: la parete concettuale

Il pezzo centrale dell'aula studio è una parete concettuale, sperimentale nel senso pieno della parola. Osservandola si capiscono, in modo semplice e intuitivo, le correlazioni disciplinari, tematiche e metodologiche che si praticano nel dipartimento. Sociologia, scienza politica, antropologia, semiotica, media studies, geografia economica, economia politica, e i temi che le attraversano: opinione pubblica, elezioni, democrazia, populismo, consumo, interazioni micro-sociali, nation building. La parete rende visibile ciò che un dipartimento interdisciplinare dichiara di essere. Chi studia lì dentro vede la propria disciplina dentro una rete di connessioni, non isolata.

L'aula studio: le voci e gli arredi

Attorno alla parete concettuale, una serie di poster raccoglie le voci degli autori che quel dipartimento legge e insegna: Noam Chomsky, Michel Foucault, Daniel Kahneman e altri. Le citazioni entrano nello spazio di studio come compagnia intellettuale, e non come ornamento. A completare l'allestimento, installazioni adesive a muro e divisori mobili con funzione doppia, informativa e decorativa, che organizzano lo spazio senza irrigidirlo. L'insieme resta dentro l'immagine coordinata del dipartimento, e la porta dalla carta alle pareti.

Il LabVR: raccontare una disciplina giovane

Il LabVR del Santa Chiara Lab è un ambiente con tecnologia allo stato dell'arte per la realtà virtuale: una stanza immersiva di tipo cave e una serie di visori Oculus per le simulazioni. È uno spazio proiettato in avanti, e proprio per questo la scelta è stata guardare indietro, al giovane passato della disciplina. Una timeline segna i momenti cruciali della realtà virtuale negli ultimi cento anni. Due poster di grande formato sono dedicati ai pionieri Ivan Sutherland e Jaron Lanier. Un terzo poster affronta i concetti di presenza e immersività, il cuore teorico di ciò che accade quando indossi il visore. Chi entra nel laboratorio trova la storia della tecnologia che sta per usare.

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