Progetto
Le informazioni che servono a uno studente erano sparse in una galassia di siti d'ateneo. Orientarsi le raccoglie in un unico portale.
Orientarsi: il portale per l'orientamento studenti di UniSi
- Cliente
- Università di Siena
- Anno
- 2020
- Link principale
- Vai al sito web (versione 2022)
Nel 2020 l'Università di Siena si pone una domanda semplice e larga: come comunicare l'università sui canali digitali. Le informazioni che servono a chi studia esistono già, ma sono sparse tra decine di siti diversi, ognuno con la propria struttura e la propria redazione. Chi cerca non trova.
Per rispondere serviva ribaltare il punto di vista. Mettere lo studente al centro e progettare i servizi digitali a partire dai suoi bisogni, non dall'organigramma dell'ateneo.
Un unico punto di accesso per il futuro studente al posto di una galassia di siti web.
Il progetto comincia con la ricerca. Interviste agli studenti, interviste a chi in ateneo gestisce i contenuti, analisi dei benchmark, studio dei processi editoriali esistenti. Le sessioni di design thinking hanno fatto emergere i bisogni reali e i vincoli organizzativi, e hanno permesso di co-progettare con lo staff dell'ateneo i processi di lavoro, oltre ai servizi.
È il passaggio che ha reso il progetto sostenibile. Un portale disegnato senza chi lo dovrà aggiornare è un portale che invecchia il giorno dopo la consegna.
Il lavoro è partito da una doppia mappatura: da un lato i bisogni degli studenti, dall'altro tutti i contenuti già disponibili sui siti dell'ateneo. L'obiettivo era ricavarne modelli, pattern di esperienza semplici e adattabili alla ricchezza dei contenuti.
Prima di disegnare le singole pagine è stata progettata l'esperienza d'uso complessiva, con un processo iterativo di design, misurazione e miglioramento. I prototipi si sono fatti via via più dettagliati, fino alla definizione dell'interfaccia. Quella fase è anche il ponte tra frontend e backend: gli elaborati grafici dicono agli sviluppatori come declinare l'esperienza su tutti i dispositivi.
Il backend è stato realizzato su Drupal, su richiesta dell'ateneo, perché era lo strumento già in uso nell'organizzazione. Su quella base sono stati sviluppati moduli dedicati per un page builder evoluto.
Il page builder mette a disposizione della redazione decine di componenti, da usare per comporre le pagine come una scatola di mattoncini. Ogni componente ha stili e funzioni proprie, e resta coerente con il design e l'usabilità del sistema. Il risultato è un CMS headless con un set di API REST per la distribuzione dei dati: la redazione lavora dove ha sempre lavorato, e i contenuti possono alimentare più canali.